Ma I Prodotti Biologici Sono Davvero Migliori ?

cibi biologiciPotranno avere il marchio solo i prodotti con almeno il 95% degli ingredienti ottenuti con il metodo biologico, i prodotti non biologici potranno comunque indicare nella composizione l’uso di eventuali ingredienti biologici. La nuova disposizione apre la possibilità di aggiungere altre regole sull’acquacoltura, sulla vitivinicola, sulle alghe e sui lieviti biologici. Le voci delle etichette dei prodotti confezionati devono essere presenti anche per i prodotti sfusi. Ad esempio una cassetta di frutta biologica deve riportare un’etichetta con tutti i dati che certificano la provenienza biologica. Non dobbiamo dimenticare che è un diritto del consumatore poter visionare i certificati che hanno accompagnato la merce nel trasporto. Perciò avere un rapporto di fiducia con il proprio negoziante è molto importante, ovviamente una garanzia maggiore è data da quei rivenditori che trattano solo prodotti biologici certificati. L’agricoltura biologica è controllata da leggi europee e nazionali, esiste infatti un Sistema di Controllo uniforme in tutta l’Unione Europea. I formaggi sono indispensabili per l’apporto di proteine e calcio e per la salute delle ossa. I prodotti caseari (ad eccezione del lattosio e di una parte delle proteine del siero), contengono gli stessi principi nutritivi del latte e possono aiutare a prevenire l’insorgenza dell’osteoporosi. Quando si decide di iniziare un regime dietetico per tornare al proprio peso forma è importante quindi non eliminarli del tutto dall’alimentazione. I prodotti caseari contengono: vitamine (A, B e C), proteine nobili, ferro, calcio, fosforo e grassi; rappresentano dunque un secondo piatto che non va consumato fuori pasto. Una dieta equilibrata prevede formaggi freschi e magri, solitamente abbinati con cereali e verdure, con un consumo settimanale di 3-4 porzioni. Di seguito è presente una lista contenente le principali caratteristiche nutrizionali di alcuni prodotti caseari, che possono essere mangiati durante un regime dietetico. Mozzarella: ha una percentuale di grassi che oscilla tra il 16 e il 20% e apporta tra le 250 e le 320 kcal per 100 g; è dunque sbagliato ritenerla magra.

Sicuramente il cibo industriale permette agli animali di sopravvivere, così come accade con gli esseri umani che si nutrono di cibi confezionati e fast food. Ma non significa stare in salute ed essere pieni di energia e vitalità. Ancora peggiore per i cani del cibo industriale è il cibo ricco di zuccheri, cioccolato, sale e olio che talvolta diamo ai nostri animali dal nostro piatto. Il modo più efficiente se hai a cuore il tuo cane è quello di dargli carne fresca, verdure fresche e carboidrati (patate, pasta, pane o riso non in grande quantità dato che i cani sono principalmente carnivori). Se quando porti fuori il tuo cane mangia l’erba significa che non ha abbastanza verdure nella sua dieta. Le proporzioni dipendono dal tipo di cane. Ad esempio i cani ferini o che sono più vicini al lupo hanno bisogno del 70% di carne e 30% di verdure. Mentre gli altri cani possono mangiare più carboidrati e meno carne. Puoi approfondire le proporzioni migliori per il tuo cane nel libro di Swanie Simon e David Bettio intitolato La Dieta BARF per Cani.

  • Dadi di carne
  • Anziché patatine fritte, optare per i popcorn
  • Pane che contiene bromato di potassio
  • Nitriti, Nitrati e Alfatossine nei cibi favoriscono lo Sviluppo della Malattia
  • Qualsiasi alimento che contenga BHA e BHT
  • Permette di ottenere proteine nobili, senza ricorrere al consumo della carne,

L’organizzazione Mondiale della Sanità dice cose che in gran parte già in molti sapevamo, e che oggi finalmente sono state confermate dalla comunità scientifica. Nessuna patologia è causata solo e soltanto dal consumo di carne rossa. Sono sempre un insieme di “sfortunati” fattori che si vanno a sommare e a dare origine al problema. In primis la predisposizione famigliare. Anche se gli epidemiologi, sono ormai concordi all’unanimità sul fatto che un alto consumo di proteine animali, specialmente di carni rosse e lavorate, predisponga allo svilluppo di alcune forme tumorali, alle malattie cardiovascolari, all’infarto, al diabete e all’obesità. Non sappiamo ancora scientificamente parlando il problema nei confronti delle carni rosse si ponga a causa del contenuto in grassi saturi, se è per colpa dell’alto quantitativo di sodio o del ferro eme. O magari di tutti questi e tre fattori uniti alla predisposizione famigliare. Quel che è certo è che oggi ci conviene consumare meno carni lavorate e processate possibili. Avremmo tutti bisogno di una cura detox dagli zuccheri, ma soprattutto ne ha bisogno chi deve perdere peso. Il Tabacco e La Sindrome Metabolica! Convenzionalmente definita in presenza di una circonferenza vita maggiore di 85 centimetri per le donne e maggiore di 100 per gli uomini. Inferiore a 50 mg/100 ml. Oltre 85 la minima e 130 la massima. Il consumo di tabacco aumenta il rischio di ammalarsi di Cancro del polmone, della Gola, dell’Esofago, del Rene, del Pancreas e della Vescica. La Sindrome Metabolica aumenta il rischio di Diabete, Cardiopatie, Morbo di Alzheimer, Tumori dell’intestino, del Fegato, dell’Endometrio, del Rene, della Prostata. I fumatori vivono in media 10 anni in meno dei non fumatori. Chi ha la Sindrome Metabolica vive in media 5 anni in meno rispetto a chi non ne soffre. Il cibo tradizionalmente consumato nei paesi mediterranei ossia cereali integrali, legumi, verdure, olio d’oliva, semi oleaginosi, un po’ di pesce e solo occasionalmente altri cibi animali ci protegge! Il sovrappeso è responsabile di circa 10 dei Tumori più diffusi.

Non avete mai bevuto uno smoothie a base di açai? E mangiato una michetta viola? Un gelato alle bacche di sambuco? Il potere del viola va oltre il colore vibrante perché indica la densità di nutrienti e gli antiossidanti». Dice niente il mood molto hipster del rivalutare i benefici delle barbabietole? Proprietà confermate anche da Matthew Plowman, nutrition adviser per Cardiff Sports Nutrition, come riporta il Telegraph: «Gli antiossidanti di cui sono ricchi sono noti per farti sembrare più giovane, ridurre le infiammazioni e fanno anche bene al cuore». Più scuro è il colore di un alimento, più alto sarà il suo contenuto di antiossidanti e nutrienti. Non ci resta che prendere nota e aggiungere questi cinque cibi viola alla lista della spesa. Mais viola. Il maiz morado cresce nelle Ande peruviane ed era già apprezzato e gustato dalle civiltà precolombiane. Se non avete in programma un viaggio in Perù, lo potete trovare nei negozi di alimenti naturali e negli store online specializzati. Patata dolce viola. Tubero originario dell’America meridionale, la vitelotte è oggi ampiamente coltivata anche in Francia. Bacche di aςai. Piccoli frutti di colore blu originari della foresta pluviale sudamericana «sono cardio-protettive e abbassano i livelli di colesterolo nel sangue», spiega Plowman. Asparagi viola. Originari di Albenga, sono ricchi di vitamina B, benefica per la pelle, i capelli e le unghie. Apprezzati per le loro proprietà lassative, sono stati usati dai tempi dei romani per contrastare i movimenti intestinali. Riso nero. Varietà di riso integrale, è ricco di vitamina E, fibre, selenio, ferro, calcio, zinco e manganese, minerali fondamentali nella prevenzione di molte malattie.

cibi anti cancroSi può anche fare una infusione per dieci-quindici minuti di zenzero tagliato a fettine in acqua bollente. I cavoli di ogni tipo, dai cavolfiori ai broccoli o cavolini di Bruxelles, contengono molecole anticancro oltre a detossificare le sostanze cancerogene. Attenzione però evitare la bollitura, è necessaria una cottura breve al vapore oppure nel wok per non distruggere le molecole suddette. L’aglio è un’erba di molteplici usi, nel nostro caso favoriscono l’apoptosi delle cellule del cancro al colon, al seno, al polmone, alla prostata e della leucemia. Le molecole attive dell’aglio però sono efficaci quando viene schiacciato ed assorbito in un pò d’olio. Quindi aglio e cipolla possono essere sminuzzati e fatti dorare in olio extra vergine d’oliva, quindi aggiunti a verdure mescolate con curcuma. Carote, patate dolci, zucche, pomodori, cachi, albicocche, barbabietole contengono vitamina A e licopeni i quali inibiscono la progressione delle cellule tumorali e stimolano il sistema immunitario in particolare rendendo più attive le cellule NK. Infatti non è sufficiente sapere che edifici vicini al nostro sono contaminati da radon poiché l’emissione di questo gas dipende da numerosissimi fattori, difficilmente determinabili a priori. Quanto conta il Fattore Alimentare nello sviluppo del cancro? Non seguire una dieta anti cancro può farti cadere in questi errori alimentari, che possono essere le probabili concause nello sviluppo del cancro. Va però sottolineato che i fattori di rischio sopra elencati si attivano solo quando si sommano alla fragilità Genetica e alla Predisposizione Famigliare. Questi ultimi due fattori possono scatenare mutazioni che non si riscontrano in altri individui sottoposti alle stesse cause ma senza la sopracitata predisposizione genetica. Gli studi epidemiologici hanno provato che grassi e proteine animali, favoriscono lo svilupparsi della malattia, mentre la preferenza dei alimenti ricchi di fibre, vitamine e oligoelementi, come cereali integrali, legumi e verdure, sembrano avere un effetto protettivo. Con un legame segnalato specialmente nei confronti del tumore allo stomaco e del colon-retto.