SEO: Attenzione A Penalizzazioni Di Google

Come si fa ad avere la certezza che Google ha penalizzato un sito?

Semplicemente si può tenere sotto controllo il Google Webmaster Tool: al suo interno sono contenute tutte le informazioni di cui si può avere bisogno. Naturalmente ci si può anche rivolgere a un seo specialist, richiedendo un supporto specifico e ricevere ulteriori informazioni, così come di presentare le proprie spiegazioni. Non è detto, però, che la penalizzazione sia manuale: a volte, infatti, può dipendere direttamente dagli algoritmi, ed essere dunque una penalizzazione automatica. In questo caso, nel Google Webmaster Tool non ci saranno messaggi di spiegazione.

cosa è la seo2005: Jagger – Google inizia a riconoscere i link di scarsa qualità e a identificare lo scambio dei link (questo update me l’aspettavo!). 2007: Buffy e Universal Search – Si inizia a parlare di local, e in generale avvengono tanti piccoli cambiamenti. 2009: Vince – Update inferiore, ma con non pochi svantaggi per i brand più piccoli, a favore forse dei brand famosi. Viene introdotto il Rel-Canonical tag. Le evoluzioni dell’algoritmo di Google: Panda, Penguin e Hummingbird. Google ogni anno effettua circa 500-600 piccoli cambiamenti al proprio algoritmo, ma sono due, finora, gli update maggiori che hanno letteralmente stravolto le SERP: Google Panda (2011) e Google Penguin (2012), seguiti poi nel 2013 da Google Hummingbird. I valori quali frequenza di rimbalzo e tempo di permanenza sulla Pagina (giusto per riferirci ai termini di Google Analytics) diventano fondamentali negli ultimi update dell’algoritmo di Google. Come riconoscere una penalizzazione? Anche non conoscendo i diversi tipi di penalizzazione (Manuale, Algoritmica o il famigerato effetto Sandbox), ci sono degli strumenti che permettono di capire, a fronte di importanti variazioni di traffico sul proprio sito web, se il sito è stato penalizzato.

Nella mia esperienza, non ho mai visto né sentito dire di siti di notizie penalizzati perché altri hanno utilizzato il loro feed RSS. Penso quindi che il 99% delle aziende non debba preoccuparsi di casi come questo, che riguardano solo i colossi. Tuttavia, se riscontri un numero anomalo e improvviso di link al tuo sito, cerca di indagare quali possono essere le cause. Se da un giorno all’altro ricevi centinaia di link da un solo sito, potresti avere problemi. In quel caso ti consiglio di contattare il webmaster del sito che ti ha linkato e chiedergli di rimuovere i link (o mettere l’attributo nofollow). Un ottimo strumento di controllo dei backlink è Majestic, ma ce ne sono molti altri. Chrome non è stato l’unico browser colpito da Google. Anche se Mozilla è un concorrente di Chrome, il browser di Google, in questo caso è evidente che non si trattò di concorrenza sleale.

  • 3# Utilizzare parole chiave composte da una sola parola
  • Scambiare link
  • Ruba dai corsi,
  • Majestic SEO
  • Alle ricerche copiate ed incollate sul proprio sito
  • Twitter plugin WordPress: inserire il bottone per i follower
  • Una conversione per quella parola chiave genera entrate molto alte

Spagnolo e Italiano: la mannaia di Google sta per scendere su due nuove localizzazioni, colpendo i siti che si sono macchiati di comportamento irregolare al cospetto delle regole di ranking e indicizzazione del motore di Mountain View. Nel mirino, ancora una volta, i siti che costruiscono trame di link irregolari, pensate per il mero passaggio del PageRank ed ascrivibili a quella categoria di “link a pagamento” che il team Google da tempo combatte. L’avviso giunge da un tweet di Matt Cutts, nel quale si fa riferimento alla lingua italiana facendo seguito all’avviso precedentemente inviato a zone a idioma ispanico. Spiega l’avviso pubblicato sul Google Webmaster Central da Giacomo Gnecchi Ruscone (Google Search Quality): «In passato e più recentemente, siamo intervenuti su siti ed interi network italiani, che in modo aggressivo e deliberatamente violavano le nostre linee guida. Vogliamo utilizzare quest’occasione per ricordare come questi schemi di link non organici e con l’obiettivo di manipolare i risultati di ricerca non sono in linea con le nostre istruzioni per i webmaster. Continueremo a prendere le misure necessarie nei casi di linking artificiale». Non è difficile trovare blog italiani che ospitano link altamente ottimizzati a siti terzi, sia attraverso articoli ospitati (guest blogging) che tramite l’uso di widget contenenti tali link. Siamo consapevoli che questi articoli o widget potrebbero essere ospitati senza cattive intenzioni da parte del proprietario del sito. Nonostante ciò, questi link creati per il solo scopo manipolare il posizionamento di un sito, ottenuti attraverso un widget scaricabile o un frammento di codice incorporabile, non rispettano le nostre istruzioni per i webmaster.2. Inserite ed aggiornate il vostro profilo nei siti web locali. Google e gli altri motori di ricerca infatti scansionano costantemente questi siti per sviluppare una maggiore comprensione del web locale e del vostro business. Cercare siti web locali di annunci leader della zona in questione come Pagine Gialle, Yelp ed altri per assicurarsi che la propria attività sia catalogata sempre che come già detto le vostre informazioni siano corrette e coerenti. Infatti i siti su citati hanno molto peso all’interno delle Serp, quindi bisogna assicurarsi che il lavoro venga svolto in maniera accurata. Farsi catalogare inserendo foto, video, indirizzi web ed altri informazioni chiave per rendere la categorizzazione quanto più esaustiva possibile rendendola più attraente per i tuoi potenziali clienti. Assicurarsi di farsi categorizzare nelle sezioni appropriate cosicché il business sia propriamente ottimizzato. Per ottimizzare i vostri sforzi affidatevi a professionisti di settore per tenerne traccia ed incrementare numero di annunci nell’ecosistema dei siti a livello locale. Se la vostra attività ha diverse sedi, create diverse pagine sul vostro sito per ogni sede.

Sicuramente avrete visto offerte del tipo 1000 link che puntano al vostro sito per 50 Euro, oppure servizi di inscrizione del vostro sito a centinaia di directory a pochi Euro. Utilizzando questi servizi porterà del link con bassa o nulla autorità, probabilmente da siti generici che linkano di tutto e con un incremento assolutamente irrealistico. Quindi google capirà subito che state facendo i furbi ed in questo caso le penalizzazioni potranno essere molto pesanti. Soluzione: Non acquistate questi servizi. Non é mai buona cosa ricevere link da siti non a tema con il nostro quindi quei siti che permettono di inserire guest post a tutti su tutti gli argomenti e magari senza nemmeno una moderazione potrebbero crearvi qualche problema. Soluzione: Scrivete guest post per siti web seri e che siano a tema con il vostro sito che dovrete linkare. Inoltre verificate la reputazione del sito e verificate che gli altri articoli presenti nel sito per il quale state per diventare “autori” siano articoli di valore e non articoli senza senso scritti solo per fare link.

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